Uriel cazzate – parte II
Qui tocca delle punte di idiozia assolute. In sostanza afferma che:
- la libertà all’interno di una democrazia non esiste
- la libertà in democrazia è inferiore a quella che si aveva in passato, in regimi non democratici
- preferisco l’individualismo alla democrazia
Ed altre farneticazioni “nessuno e’ in regola con la legge”, “demolire la democrazia per avere più libertà”
Perché sostanzialmente qui sta il problema. La libertà che intende lui e’ il concetto di libertà che ha un bambino di 4 anni. Cioè Libertà è fare quello che voglio
A 6 anni un bambino ha già cambiato concetto di libertà.
E’ interessante vedere che un architetto di sistemi che lavora al centro ricerche Vodafone di Dusserdolf abbia la mente che elabora concetti a livello di lattante, ci fa sperare per un futuro migliore, perché anche noi idioti peracottari possiamo ambire ad un lavoro migliore (se un pirla fa l’architetto IT c’è davvero spazio per tutti).
Non c’è neanche da scomodare i maggiori filosofi della storia per demolire questa idea ridicola di democrazia e libertà che Uriel ha.
Basta citare Tacito: NON MOS, NON IUS.
Anche per zittire Uriel e i berlufanatici
E’ la morale che fa la giustizia, non la giustizia che fa la morale.
Prima viene la morale e l’etica. Poi la giustizia.
Per questo Berlusconi va processato, perché è un coglione, come pure Putin criminale internazionale.
Altro che libertà di fare quello che voglio.
Altro che padroni in casa nostra.
Chi compie un reato va processato.
Poi una constatazione.
Un mondo formato da gente come Uriel sarebbe esattamente un mondo di MONADI (Leibniz, un altro ateo coglione come Uriel). Un mondo di esseri SOLITARI e scleroticamente interagenti a formare una COLLETTIVITà.
Che cosa e’ la collettivita’? e’ 1+1+1+1+1+1.
Comunità è un concetto ben diverso. è 1 e tutti, è tutti per uno. E’ interazione e relazione con l’altro.
E’ aiuto dell’altro.
Se l’altro sbaglia, io interagisco, e cerco di aiutarlo per portarlo in carreggiata.
Uriel, sua moglie mantenuta in italia e sua figlia non sono esseri umani. Sono macchine che eseguono un ciclo descrivibile tramite una macchina a stati. Sono automi a stati finiti.
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